IL CANTO DEL PRIMO TORTELLINO

IL CANTO DEL PRIMO TORTELLINO

Poema Mistico dell’Accademia della Sfoglia


CANTO PRIMO – LA GENESI

Nel principio era il Vuoto, e nel Vuoto la Fame dell’Anima che cerca sostanza. Dio plasmò la terra d’Emilia e disse: “Qui nascerà la Perfezione.”

Non fu caso, ma Divino Disegno: le mani di Rina, consacrate dal Tempo, impastarono farina e uova come Adamo ricevette il soffio vitale.


CANTO SECONDO – LA VISIONE

Accadde nell’anno di Grazia 1979, quando l’alba accarezzava Reno Centese, che Rina, in estasi mistica, vide tra le nuvole un ombelico divino.

Era Venere emersa dalle acque del Po, o forse la Vergine tra le spighe d’oro? La sfoglia, sottile come velo di sposa, rivelò la Forma Perfetta:

Un piccolo tempio circolare, dove il ripieno è l’anima nascosta, dove la pasta è il corpo che protegge, dove la piega è la preghiera che sigilla.


CANTO TERZO – IL RITO

Prendi la sfoglia, disco di luna, taglia il cerchio, calice del cielo. Deposita il ripieno, goccia di ambrosia: carne, formaggio, noce moscata.

Piega con amore, non con fretta, unisci i lembi come mani in preghiera. Attorciglia con devozione, chiudi il cerchio, eternità in un morso.

Così nacque il Primo Tortellino, non cibo, ma reliquia commestibile, non pasto, ma comunione sacra, non ricetta, ma rivelazione.


CANTO QUARTO – LA PROFEZIA

“Andate,” disse Rina alle allieve, “e moltiplicate questo miracolo. Ogni tortellino sia una preghiera, ogni tagliere un altare, ogni pentola un tempio bollente.”

E così fu: da Reno Centese si diffuse il Verbo, le mani si fecero strumento divino, i matterelli bacchette magiche, le sfogline sacerdotesse dell’Arte.

Ora ogni tortellino che crei è eco di quel Primo Miracolo, ogni piega ripete la Forma Celeste, ogni morso è assunzione di Grazia.


EPILOGO

Quando il mondo dimenticherà l’amore, restará il tortellino a ricordarlo: piccolo, perfetto, eterno, ombelico che ci unisce alla Terra, cerchio che ci lega al Cielo.

Beato chi impara l’arte della piega, beato chi custodisce il segreto del ripieno, beato chi trasmette il dono: perché il tortellino è immortale, e chi lo crea, crea eternità.


AMEN. E BUON APPETITO.


In memoria di tutte le mani che hanno plasmato non solo pasta, ma amore puro.

Ennio BarbieriFondatoreMulino MarinoPartnerBRUNO CINGOLANISfoglinaMulino MarinoPartner🌱Giuseppe GovoniSfoglinaMulino MarinoPartner🌱Rina PolettiSfoglinaMulino MarinoPartnerEnnio BarbieriFondatoreMulino MarinoPartnerBRUNO CINGOLANISfoglinaMulino MarinoPartner🌱Giuseppe GovoniSfoglinaMulino MarinoPartner🌱Rina PolettiSfoglinaMulino MarinoPartner