Una Tagliatella può salvare un matrimonio?


Pare scontato che saper cucinare bene (anche cose semplici ma buone) sia una delle componenti che tiene unita una coppia .

Oggi vi racconto una storia.

Tratta dal mio libro ” La Signora Tagliatella”

Una storia di tantissimi anni fa, ero alle prime armi del mio lavoro e ce la mettevo tutta per fare in modo di riuscire in questo cambiamento di vita lavorativa che in molti già sanno ma che un giorno vi racconterò nel dettaglio se vi farà piacere .

Consumavo tutte le mie ore a migliorarmi per essere sempre più brava nell’impastare e stendere la sfoglia al matterello .

Stavo diventando veramente brava !

Ogni giorno a farmi perdere tempo e a raccontarmi le sue “Beghe” famigliari una amica passava nella mia bottega con 2 figli piccoli ,il primo 4 anni ,il secondo meno di 2 .

La vedevo infelice questa giovane donna ,sempre nervosa e preoccupata mi diceva che non riusciva a trovare un equilibrio famigliare nella gestione della quotidianità e la crescita dei figli .

Aveva dovuto rinunciare al lavoro in quanto non aveva nessun appoggio di nonni o zii ai quali affidare i bambini .

Ogni giorno la stessa storia e le stesse lamentele, arrivava ora di pranzo e quando le chiedevo cosa avesse preparato per il pranzo ,la risposta era la stessa :passo alla rosticceria !

Io stessa la riprendevo invitandola ad imparare a cucinare aproffitando magari del tempo quando i bambini erano a dormire.

I soldi erano pochi e questo era uno dei motivi per cui il marito Giovanni iniziava a discutere .

La richiamava ad un comportamento più maturo iniziando appunto con il preparare almeno il pranzo e la cena . Non pretendeva, semplicemente “Chiedeva” . Lei era negata, ma devo ammettere ,per nulla organizzata.. le piaceva stare ai giardinetti quando la stagione lo permetteva e a far chiacchiere passando da un negozio all’altro . I bambini erano bellissimi e lei sosteneva “inappetenti” come a giustificare che non valeva la pena “Cucinare” .

Questo fatto stava creando un vero problema alla famiglia ,il portafoglio era sempre più vuoto e le discussioni sempre più frequenti .

Un giorno presa dalla voglia di darle un po’ di respiro le diedi un bel vassoio di tagliatelle e gli suggerii (maldestramente ) di dire al marito che le aveva fatte lei !

Quando le cucinò Giovanni e i bambini svuotarono la padella e con la pancia piena lui sorridendo gli disse ” Non le hai fatte tu ” queste sono le tagliatelle della Rina !

Quando mi raccontò questo fatto ridemmo come delle matte e mi venne spontaneo di dirle che era il momento che doveva imparare !

Le discussioni si facevano sempre più insistenti e lei mi confidava che non tornava più ad ora di pranzo ,stanco di mangiare roba della rosticceria e di buttare soldi ,si accontentava di un panino . Faceva pure il muratore e questa era la sua “Protesta”

Su questa confidenza diventai una amica severa e gli suggerii di imparare a fare la sfoglia che era un gran bel mangiare ,economico ricostituente e produttivo !

Le misi il matterello in mano e devo dire che ci mise passione ed impegno e in poco tempo fu capace di fare qualcosa di dignitoso !

Iniziarono quindi a cibarsi di tagliatelle/maltagliati /quadrucci ,i grattini per i bambini ,ma questo non fu sufficiente ad evitare le discussioni “Giovanni non credeva che le avesse preparate lei” ,quando chiamava e diceva che non tornava per il pranzo ,io gli suggerei di non discutere e di dire semplicemente “Peccato, ti stavo preparando le Tagliatelle” .

Questo capitò in diverse occasioni sino al giorno che Giovanni preso dalla curiosità rientrò prima del tempo!

Quando aprì la porta trovò la sua bella e giovane moglie che stava impastando !

Lucia mi raccontò che si fermò sull’uscio a guardarla di schiena , Lucia era rimasta un po’in carne dopo le gravidanze ma i suoi fianchi erano belli sinuosi , le sue spalle diritte e i suoi seni pieni perché ogni tanto allattava ancora il piccolo . Non si dissero tante parole, mi raccontò in seguito Lucia !

Le movenze dell’impastamento è risaputo, sono movimenti che se fatti con grazia sono “Sensuali” .

Non so se quel giorno Lucia terminò il lavoro ma questo lo immagino io “Penso di no”

Il miracolo era avvenuto, Lucia stava maturando e Giovanni ne stava prendendo coscienza !

Non è una storia da “Vissero felici e Contenti” è una storia vera fatta di passione, impegno dedizione e di amore . Lucia ancora oggi mi ringrazia ,ma io non ho fatto nulla ,ha fatto tutto lei ” LA TAGLIATELLA”

Questo racconto sta sul mio primo libro la Signora Tagliatella di cui conservo poche copie di stampa, oramai introvabile !

Grazie per la lettura

Ennio BarbieriFondatoreMulino MarinoPartnerBRUNO CINGOLANISfoglinaMulino MarinoPartner🌱Giuseppe GovoniSfoglinaMulino MarinoPartner🌱Rina PolettiSfoglinaMulino MarinoPartnerEnnio BarbieriFondatoreMulino MarinoPartnerBRUNO CINGOLANISfoglinaMulino MarinoPartner🌱Giuseppe GovoniSfoglinaMulino MarinoPartner🌱Rina PolettiSfoglinaMulino MarinoPartner