
Rina Poletti
Un’icona della sfoglia emiliana: una vita in bottega a Finale Emilia, oggi alla guida dell’Accademia che porta avanti la tradizione insegnandola, gesto dopo gesto.
Un’emiliana nel mondo, per diffondere la cultura della pasta fatta a mano: dalla bottega alla cattedra, un mestiere che si insegna con le mani, non con le formule.
“Ho passato una vita dietro al bancone. Ora la passo davanti a una lezione — la sfoglia, però, resta la stessa: si impara toccandola.”


Un’icona della sfoglia emiliana: una vita in bottega a Finale Emilia, oggi alla guida dell’Accademia che porta avanti la tradizione insegnandola, gesto dopo gesto.

Da oltre cinquant’anni al fianco di Rina — prima nella vita, poi in bottega. Il titolo di “Mastro Pastaio” se l’è guadagnato sul campo, impastando ogni giorno accanto a lei.

Primo allievo maschio dell’Accademia, arrivato nel 2011 con la stessa curiosità di tutti gli altri. Ha continuato fino a diventare il primo laureato in Sfoglia della storia dell’Accademia.

Chef di Alba, porta all’Accademia una cucina fatta di sostanza più che di apparenza: per lui un piatto non serve per farsi notare, ma per essere ricordato.