Sarebbe un errore pensare che la Sfoglia sia un prodotto relegato solamente alla Emilia Romagna!
Certamente la mia regione vanta nel panorama mondiale “Il palmares” della miglior regione italiana.
Basta studiare la storia e perseguire gli sforzi a livello mondiale che ha fatto Bologna per far conoscere ed apprezzare al mondo intero le nostre tagliatelle e i nostri tortellini.
Sin dalla fine del secolo scorso Bologna esportava in America i tortellini, venduti in scatole di latta contenente acqua e si conservavano a lungo. Come potesse essere la qualità non è dato sapersi ma i discorsi commerciali sono spesso per testare un mercato.
E il mercato Americano è un mercato che tutte le regioni Italiane, tengono molto in considerazione. Gli Americani sono in assoluto i più grandi consumatori di pasta.
In effetti non c’e’ un menù Italiano o internazionale che non presenti una pasta all’uovo spesso citata come Tagliatella o Lasagna alla Bolognese e questo la dice lunga di quanto l’Emilia Romagna si sia posta al primo posto nelle classifiche mondiali.
Il merito va anche alle altre provincie Ferrara – Modena e le provincie Romagnole dove si assiste a curiosi cambiamenti del nome!
La “Sfoglia“, viene chiamata “Spoglia” e cambiano un po’ i termini dei prodotti derivati, Il tortellino di Bologna diventa “Capelletto”.
La misura della tagliatella varia e diventa più spessa e più stretta, ma questo è anche la bellezza del nostro territorio che cambia.
Ma la “Sfoglia” è un prodotto che incuriosisce tantissime persone e quasi tutte le regioni Italiane vorrebbero imitarla.
Fedeli alla tradizione come si fa in Emilia a mio avviso e dopo vari incontri con persone provenienti da altre regioni assisto a dei cambiamenti sostanziali. La vera tradizione si ferma a cavallo delle provincie Venete e quelle confinanti con la Romagna, le Marche resistono nella provincia di Ancona grazie al lavoro di qualche sfoglina meritevole di promuovere la tradizione .
In molte provincie Venete ci si attiene a parlare di Bigoli che pur essendo una pasta all’uovo non ha nulla a che fare con la Sfoglia e salendo verso le montagne è sempre più facile trovare pasta di tradizione locale.
Scendendo verso il sud, li la tradizione di ferma negli Abruzzi dove vince lo Spaghetto Alla Chitarra che grazie a loro oggi è diventato un piatto molto apprezzato anche dalla sottoscritta che trovo pazzesco soprattutto se cucinato con sughi di pesce.
Molte regioni del sud fanno una loro Tagliatella che nulla a che fare con la nostra in quanto viene realizzata con semole di grano duro e cambiamenti nel quantitativo delle uova.
Si salva un poco la regione Lazio con la loro Fettuccina che vorrebbe assomigliare alla nostra Tagliatella ma in realtà non lo è in maniera assoluta dato che in molti iniziano anche loro a modificare la ricetta.
Le Isole poi non sono grandi estimatori della Sfoglia anche se qualcuno insiste a presentarla puntando a proporla appunto ai turisti.
C’e’ invece una regione che riflette a mio avviso in maniera perfetta la tradizione Emiliana ed è il PIEMONTE. A parte i famosi “Tajarin” realizzati con solo tuorli (circa 40 a kg di farina) qui assisto al rispetto della tradizione della mia terra . Gli Agnolotti Del Plin e anche altre preparazioni sono fedeli alla ricetta Emiliana come pasta ovviamente cambiano i ripieni.
Me lo insegna molto bene il Grande Chef Bruno Cingolani di origine Marchigiana ma vive e lavora in Piemonte oggi collaboratore dell’Accademia della sfoglia che quando ho visto imboccare il matterello mi ha letteralmente colpito . Con lo Chef Cingolani condividiamo la filosofia che ogni Chef dovrebbe essere capace di sfogliare a mano. Molti chef anche stellati non sanno assolutamente fare!
Rimane il fatto che la nostra storia della Sfoglia Emiliana è invidiata ed è di ispirazione per tutti.
E’ storia di oggi che qualsiasi scuola amatoriale o professionale metta questa pratica nelle proprie proposte culinarie.
Leggo in questi giorni che tutta Trastevere (Roma) sia invasa da sfogline che in vetrina sfogliano (per meglio dire ci provano) per incastrare turisti . Questo può fare piacere alla nostra regione ?
Credo di no e spiego anche il perché .
Ogni regione Italiana ha paste di grandissimo valore e se la tagliatella oggi vince a Roma su Amatriciana e Gricia, mi fermo qui e ho detto Tutto
La vera Sfoglia merita pratica vera oltre a conoscere la storia e se un piatto di tagliatelle lo si fa solo per mangiare non è rispetto della stessa e passano messaggi sbagliati e vince solo il bussines .
La Sfoglia Emiliana interpretata dallo Chef Bruno Cingolani
Grazie per l’ascolto.

